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Prevenzione del bullismo, in arrivo il bollino blu per le scuole virtuose

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Prevenzione del bullismo, in arrivo il bollino blu per le scuole virtuose

Filippo Trifiletti, Direttore Generale di Accredia, l’ente italiano di Accreditamento, ha comunicato il lancio della prassi “Prevenzione e contrasto del bullismo”, che raggruppa le regole stilate per la prevenzione del bullismo in contesti come scuole e associazioni attorno alle quali si trovino a vivere dei minori.

A contribuire alla creazione della prassi vi sono stati anche altri soggetti come l’Uni, ente di normazione, la Fidae, ovvero la Federazione rappresentativa delle scuole cattoliche italiane, l’Isre, cioè l’Istituto Internazionale Salesiano di ricerca educativa, ed infine il Moige, il movimento dei genitori italiani.

Il lancio di tale prassi si è reso necessario a causa dell’aumento dei fenomeni di bullismo in Italia, dove si stima che tra gli 11 e i 17 anni almeno un adolescente su due venga preso di mira da atteggiamenti intimidatori. Secondo i dati istat, inoltre, le più colpite sarebbero le ragazze, rispetto ai ragazzi.

Il regolamento, sotto forma di decalogo, raccoglie i criteri individuati dalla prassi: le strutture che vorranno adottarla avranno l’obbligo di pubblicare le misure adoperate nei confronti del bullismo, nel quale dovranno comparire gli obiettivi e le strategie da mettere in pratica.
Tra le attività previste vi è la nomina di una commissione antibullismo e lo svolgimento di audit antibullismo, grazie ai quali i ragazzi saranno maggiormente tutelati e, la presenza di tali prassi, rappresenterà un’assicurazione da non poco conto nella scelta della scuola da scegliere al momento dell’iscrizione.
Le stesse scuole inoltre, in sede legale, saranno maggiormente tutelate.

Ciò che però fa veramente la differenza è che le scuole e le associazioni potranno fare richiesta di una certificazione ufficiale, rilasciata da organismi accreditati da Accredia: questo farà sì che l’Italia diventi il primo paese a possedere un percorso di certificazione antibullismo. La prassi potrà però essere applicata anche in altri Paesi.

Ad oggi la prassi è già stata approvata da più di cinquanta scuole, mentre un certo interesse è stato mostrato anche all’estero, da paesi come l’Albania, l’America Latina e i Stati Uniti.

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